Blueberry rolls

INGREDIENTI:

  • 60g lievitino (ricetta qui)
  • 150g farina Manitoba
  • 50g farina integrale
  • 30g + 2 cucchiaini di zucchero di canna
  • 30g olio di semi di girasole
  • 100g acqua
  • 1 cucchiaio + 2 cucchiaini di crema di mandorle
  • 50g mirtilli

PROCEDIMENTO:

Mettere nel recipiente della planetaria il lievitino, le farine, 30g di zucchero, l’olio e un cucchiaio di crema di mandorle. Impastare con il gancio unendo a filo e poco per volta l’acqua fino a ottenere un composto liscio.

Versare l’impasto su un piano da lavoro e praticare un paio di giri a 3 pirlando l’impasto ottenendo una cupola densa e soda. Con un mattarello stendere un rettangolo di impasto alto 1 cm circa. Farcire il rettangolo con due cucchiaini di crema di mandorle disposta uniformemente sulla superficie e due cucchiaini di zucchero di canna. Adagiare i mirtilli sopra i primi due ingredienti in modo uniforme e arrotolare delicatamente l’impasto su se stesso creando un lungo rotolo.

Tagliare ogni 3 cm circa il rotolo con un coltello affilato e dalla lama liscia, non dentellata, e adagiare le rondelle su una teglia rivestita di carta forno con il lato con la farcia in vista rivolto verso l’alto. Lasciare un cm di spazio tra un roll e l’altro e mettere in forno spento ma con luce accesa a lievitare per 6/8 ore.

Scaldare il forno a 180° in modalità statico e cuocere per 15/20 minuti.

Conservare i blueberry rolls in un contenitore ermetico, tipo una biscottiera, per circa 4/5 giorni o congelare singolarmente e scongelare a temperatura ambiente o 5 minuti in forno a 180°.

Pane con patate, rosmarino e salvia

INGREDIENTI:

  • 65g lievitino (ricetta qui)
  • 100g farina integrale
  • 120 farina w400
  • 1 patata bollita e schiacciata (circa 80g)
  • 1 cucchiaino e mezzo di rosmarino essiccato
  • 1 cucchiaino di salvia essiccata
  • 150ml acqua
  • 15g olio evo
  • 6g sale
  • farina di riso e semola di grano duro q.b.

PROCEDIMENTO:

Mettere il lievitino, le farine e l’acqua nell’impastatrice e impastare con il gancio. Quando inizia a formarsi l’impasto unire l’olio e continuare a impastare a media velocità. Quando saranno passati 3/4 minuti e si sarà formata la palla di impasto e sarà liscia e omogenea unire la patata schiacciata, salvia, rosmarino e il sale e impastare ancora un paio di minuti.

Versare il composto su un piano leggermente infarinato e praticare le classiche pieghe a 3, poi girare l’impasto di 90 gradi e praticarne altre 3 richiudendo le pieghe laterali sotto all’impasto pirlandolo. Adagiare l’impasto in un contenitore di plastica con chiusura ermetica precedentemente unto e far lievitare in forno spento ma con luce accesa per 1 ora. Dopo un ora praticare altre 3 pieghe girandolo poi di 90 gradi e praticarne altre 3 pirlando i lati dell’impasto sotto al panetto.

Far lievitare ancora in forno spento ma con luce accesa sempre nel contenitore di plastica con coperchio per 3/4 ore. Una volta raddoppiato il volume dell’impasto dare la forma alle pagnotte.

Disporre l’impasto su un piano infarinato e praticare nuovamente due giri di pieghe a 3 e disporlo nel cestino rivestito di un telino spolverato abbondantemente di farina di riso e semola di grano duro. La cupola del pane dovrà adagiarsi sul cestino e nella parte a vista vedremo la parte inferiore che chiuderemo schiacciando bene tra loro i lembi di impasto che abbiamo pirlato precedentemente. Spolverare anche la superficie dell’impasto a vista e richiudere i lembi del telino sopra di esso. Mettere il cestino in frigorifero per 18/20 ore.

Accendere il forno a 250 gradi in modalità statico e mettere fin da subito la pentola in ghisa col coperchio a scaldarsi al suo interno. Quando il forno sarà caldo prendere dal frigo la pagnotta, rovesciarla delicatamente su un foglio di carta forno, incidere la superficie con una lametta, prendere la pentola in ghisa dal forno e disporre il pane delicatamente all’interno della pentola. Chiudere con il coperchio e cuocere a 250 gradi per 20 minuti. Trascorso questo tempo togliere il coperchio e concludere la cottura senza per altri 10 minuti.

Far raffreddare il pane su una gratella prima di tagliarlo e gustarlo.

Io mi trovo bene impastandolo la mattina dopo colazione, faccio le varie pieghe nella mattinata e verso le 14 lo ripongo in frigo fino al mattino dopo quando procedo alla cottura. Provate!

Pizzette

INGREDIENTI:

  • 100g lievitino (ricetta qui)
  • 500g farina manitoba
  • 20g olio evo
  • 10g sale
  • 400g acqua
  • 300g passata di pomodoro
  • 100g mozzarisella
  • origano q.b.
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO:

Metti il lievitino e la farina nel recipiente della planetaria e impasta con il gancio unendo a filo e poco per volta l’acqua. (in base al tipo di farina e al suo assorbimento dei liquidi potrebbe volerci un po’ più di acqua o un po’ di meno) Quando si sarà formata una palla di impasto unire l’olio impastando sempre a media velocità con il gancio. Quando anche l’olio sarà completamente incorporato all’impasto unire il sale e impastare fino al suo completo assorbimento.

Versare l’impasto su un piano di lavoro infarinato praticando due giri di pieghe a 3. Riporre l’impasto in un contenitore ermetico precedentemente oliato e lasciare lievitare in forno spento ma con luce accesa per un’ora.

Dopo un’ora prendere l’impasto, versarlo sul piano infarinato, praticare altri due giri di pieghe a 3 e riporlo nuovamente nel contenitore ermetico. Lasciare lievitare l’impasto in forno spento con luce accesa per 3/4 ore.

Trascorso questo tempo praticare altri due giri di pieghe a 3 all’impasto, riporlo nel contenitore e lasciarlo riposare il frigo per 20/24 ore.

Il giorno dopo tagliare l’impasto in tanti pezzi da 40 grammi l’uno e praticare ad ognuno due giri di pieghe a 3 formando una cupola piena e soda. Mettere su una teglia di carta forno ben distanziati (io per ogni teglia ne metto massimo 12) e fare lievitare in forno spento con luce accesa per 1 ora.

Dopo questa lievitazione schiacciare con le dita ogni pallina di impasto formando la base delle pizzette. Mettere in forno spento con luce accesa per 4/5 ore. Scaldare il forno in modalità statico a 250 gradi e intanto condire le pizzette con un cucchiaio di passata di pomodoro, 3 cubetti di mozzarisella, una spolverata di origano e un pizzico di sale.

Cuocere in forno caldo per 10/15 minuti.

Pan bauletto

INGREDIENTI:

  • 100g lievitino (ricetta qui)
  • 150g farina w350
  • 90g farina 0
  • 30g olio evo
  • 12g sale
  • acqua tiepida q.b.

PROCEDIMENTO:

Mettere nel recipiente della planetaria il lievitino, le farine, l’olio e il sale. Impastare con il gancio unendo a filo e poco per volta l’acqua tiepida fino a ottenere un composto liscio e morbido ma non troppo appiccicoso.

Su un piano infarinato impastare il panetto ottenuto creando le classiche pieghe e cercando di dare all’impasto una forma allungata. Disporre l’impasto in una teglia da plumcake precedentemente rivestita di carta forno e mettere il pan bauletto a lievitare in forno spento ma con la luce accesa per 8 ore.

Cuocere in forno statico a 180 gradi per 15 minuti e in forno ventilato coperto da un foglio di carta stagnola per altri 10 minuti.

Tagliare quando è completamente freddo e conservare in sacchetti di carta per alimenti per 3/4 giorni a sua volta in un sacchetto di plastica, oppure congelare in sacchetti per alimenti e scaldare 30 secondi al microonde quando ne avete necessità.

Pagnotta di Altamura

INGREDIENTI:

  • 115g lievitino (ricetta qui)
  • 400g semola di grano duro
  • 30g olio evo
  • 320ml acqua
  • 10g sale
  • farina di riso q.b
  • semola di grano duro q.b.

PROCEDIMENTO:

Mettere nel recipiente dell’impastatrice il lievitino, la farina e l’acqua impastando con il gancio. Quando l’impasto si sarà formato aggiungere l’olio e impastare ancora con il gancio per qualche minuto. Quando l’impasto sarà omogeneo aggiungere il sale impastando ancora un paio di minuti. Versare il composto su un piano di lavoro infarinato e praticare una piega a 3, girare l’impasto di 90 gradi e praticare un altro giro di pieghe a 3 pirlando l’impasto ottenendo una cupola soda e compatta.

Adagiare l’impasto in un contenitore di plastica con chiusura ermetica precedentemente unto e far lievitare in forno spento ma con luce accesa per 1 ora. Dopo un ora praticare altre 3 pieghe girandolo poi di 90 gradi e praticarne altre 3 pirlando i lati dell’impasto sotto al panetto.

Far lievitare ancora in forno spento ma con luce accesa sempre nel contenitore di plastica con coperchio per 3/4 ore. Una volta raddoppiato il volume dell’impasto dare la forma alla pagnotta.

Disporre l’impasto su un piano infarinato, praticare nuovamente due giri di pieghe a 3 e disporlo nei cestino rivestito di un telino spolverato abbondantemente di farina di riso e semola di grano duro. La cupola del pane dovrà adagiarsi sul cestino e nella parte a vista vedremo la parte inferiore che chiuderemo schiacciando bene tra loro i lembi di impasto che abbiamo pirlato precedentemente. Spolverare di farina di riso e semola anche la superficie dell’impasto a vista e richiudere i lembi del telino sopra di esso. Mettere il cestino in frigorifero per 20/24 ore.

Accendere il forno a 250 gradi in modalità statico e mettere fin da subito la pentola in ghisa col coperchio a scaldarsi al suo interno. Quando il forno sarà caldo prendere dal frigo la pagnotta, rovesciarla delicatamente su un foglio di carta forno, incidere la superficie con una lametta, prendere la pentola in ghisa dal forno e disporre il pane delicatamente all’interno della pentola. Chiudere con il coperchio e cuocere a 250 gradi per 25 minuti. Trascorso questo tempo togliere il coperchio e concludere la cottura senza per altri 10 minuti.

Far raffreddare il pane su una gratella prima di tagliarlo e gustarlo.

Si conserva fino a una settimana in un sacchetto di carta per alimenti a sua volta conservato in un sacchetto di plastica oppure potete tagliarlo a fette e congelarlo e scongelare la porzione che desiderate al momento.

Focaccia barese

INGREDIENTI FOCACCIA:

  • 100g lievitino (ricetta qui)
  • 150g farina w400
  • 150g semola di grano duro
  • una patata media bollita e schiacciata (80g circa)
  • 30g olio evo
  • 10g sale
  • 170g acqua
  • 10 pomodorini
  • origano secco q.b.

INGREDIENTI SALAMOIA:

  • 20g olio evo
  • 20g acqua
  • 7g sale fino

PROCEDIMENTO:

Mettere nel recipiente dell’impastatrice il lievitino, le farine, l’acqua e impastare con il gancio fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungere la patata e impastare fino a quando l’impasto l’avrà amalgamata perfettamente. A questo punto aggiungere l’olio e lasciare incorporare anche quest’ultimo, ci vorrà qualche minuto tenendo sempre l’impastatrice a media velocità. Quando l’olio sarà unito, aggiungere il sale e impastare ancora un paio di minuti.

Versare l’impasto su un piano da lavoro infarinato e praticare un giro di “pieghe a schiaffo”. Disporre il composto in un recipiente di plastica con chiusura ermetica unto precedentemente e lasciare lievitare in forno spento ma con luce accesa per un ora.

Trascorsa la prima ora riprendere l’impasto, adagiarlo sul piano infarinato e fare un altro giro di “pieghe a schiaffo”, riponendolo successivamente ancora nello stesso recipiente di plastica e lasciandolo lievitare un altra ora in forno spento con luce accesa.

Dopo un ora praticare un altro giro di “pieghe a schiaffo” all’impasto, rimetterlo nel recipiente chiuso ermeticamente e lasciare riposare 24 ore circa in frigorifero.

Dopo 24 ore in frigo prendere l’impasto e stenderlo su una teglia antiaderente ben oliata in precedenza. L’impasto sarà molto freddo e vi consiglio di far passare 10 minuti tra una stesura e l’altra dell’impasto in modo da non rompere la maglia glutinica tirando troppo per stenderlo. Ogni 10 minuti stendere l’impasto, 3 volte dovrebbero bastare per ricoprire interamente la teglia.

Mettere a lievitare in forno spento ma con luce accesa per un’ora.

Intanto preparare la salamoia emulsionando 20g di olio evo con 20g di acqua e 7g di sale fino. Girare vigorosamente con un cucchiaino fino a quando il sale si sarà sciolto completamente.

Dopo un’ora di lievitazione prendere la teglia dal forno e praticare i classici solchi della focaccia esercitando pressione sull’impasto con le dita in modo deciso. Versare uniformemente la salamoia e rifare i solchi con le dita in modo che la salamoia entri bene all’interno dei buchi.

Mettere in forno spento con luce accesa a lievitare 4/5 ore, deve raddoppiare di volume l’impasto. Successivamente condire con i pomodorini tagliati a metà spingendoli delicatamente dentro all’impasto, cospargere la superficie di origano a piacere e cuocere in forno statico a 250 gradi per 20 minuti circa o fino a quando sarà ben dorata.

Spero possa esservi utile sapere che io mi trovo bene facendo l’impasto nel tardo pomeriggio con le annesse pieghe e lasciandolo riposare in frigo fino al giorno dopo. Dopo pranzo prendo l’impasto, lo stendo, seguo la ricetta e procedo poi a cuocerlo verso l’ora di cena.

Cinnamon roll

INGREDIENTI:

  • 100g lievitino (ricetta qui)
  • 150g farina tipo 1
  • 50g zucchero di canna
  • 5 cucchiaini di cannella
  • 40g olio di semi di girasole
  • 10g burro di cocco
  • latte di soia tiepido q.b.

PROCEDIMENTO:

Nell’impastatrice mettere il lievitino, la farina, l’olio di semi, lo zucchero e due cucchiaini di cannella. Impastare con il gancio e unire il latte di soia a filo fino a ottenere un impasto morbidissimo e liscio.

Su un piano di lavoro infarinato stendere l’impasto alto circa mezzo centimetro e a forma di rettangolo e spalmarvi sopra il burro di cocco. Spolverare la superficie con i restanti 3 cucchiaini di cannella e arrotolare su sè stesso l’impasto. Con un coltello molto affilati e senza dentini tagliare il rotolo ottenuto in tante girelle dallo spessore di 2cm e disporle in una teglia dai bordi alti, meglio se quadrata, una accanto all’altra ma senza che si tocchino tra loro.

Lasciare lievitare in forno spento con luce accesa per 8 ore e poi cuocere a 180 gradi per 20 minuti circa. Si conservano per 3/4 giorni in un porta biscotti di vetro o in una scatola di latta.

Taralli con esubero di pasta madre

INGREDIENTI:

  • 100g esubero di pasta madre
  • 270g farina 00
  • 70g olio evo
  • 70g acqua
  • 15g sale

PROCEDIMENTO:

Mettere nel bicchiere della planetaria l’esubero di pasta madre, la farina, l’olio, l’acqua e il sale. Impastare con il gancio fino a ottenere un composto omogeneo. Versare il composto su un piano infarinato e impastare formando le classiche pieghe fino a ottenere un panetto con una cupola uniforme.

Dividere l’impasto in 6 parti e iniziare a stendere un pezzo di impasto con le dita formando un salsicciotto lungo e sottile, quindi tagliare a circa 5 cm per fare i taralli piccoli o a 10cm per fare quelli lunghi, arrotolare l’impasto tagliato intono a due dita e premere i due lembi chiudendo il tarallo. Procedere in questo modo fino a esaurimento dell’impasto.

Disporre i taralli su una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno ventilato a 180° per 15 minuti circa.

Con queste dosi a me ne sono venute 3 teglie, circa 50 taralli tra piccoli e grandi. Conservare i taralli in una scatola di latta o di vetro con chiusura ermetica per una settimana.

Pane di Hokkaido vegano

INGREDIENTI PER IL WATER ROUX:

  • 100ml acqua
  • 20g farina 0

INGREDIENTI:

  • 120g lievitino (ricetta qui)
  • 300g farina
  • 20g burro di soia
  • 30g olio di semi di girasole
  • 30g zucchero
  • 10g sale
  • 100g acqua

PROCEDIMENTO:

Preparare il giorno prima di impastare la water roux mettendo acqua e farina in un pentolino e portando a bollore per 3 minuti. Si formerà una sorta di besciamella molto solida che faremo raffreddare e conserveremo coperta da pellicola in frigo fino al giorno dopo quando impasteremo.

Mettere nel recipiente della planetaria il lievitino, la farina, il burro, l’olio, lo zucchero e la water roux. Impastare con il gancio unendo a filo e poco per volta l’acqua. Vi sembrerà troppa ma date tempo all’impasto di assorbirla e otterrete un impasto perfetto, ci vorranno circa 4 minuti impastando a media velocità. Solo quando l’impasto si sarà formato unire il sale e impastare ancora un paio di minuti.

Praticare le classiche pieghe a 3 all’impasto adagiato su un piano da lavoro infarinato e poi ancora altre tre richiudendo le piegature laterali nella parte sotto dell’impasto pirlandolo. Imburrare un contenitore di plastica con coperchio e adagiarvi dentro l’impasto che faremo lievitare in forno spento ma con luce accesa per 4 ore o fino al raddoppio del volume dell’impasto.

Una volta raddoppiato divideremo l’impasto in 3 parti uguali, pesandolo 246g per ogni panetto. Per ogni terzo di impasto praticheremo una volta le pieghe a tre, lo gireremo di 90 gradi e lo arrotoleremo più stretto possibile su se stesso chiudendo pizzicando alla fine del rotolino e lo disporremo in una teglia da plum cake da 28 cm rivestita di carta forno. I 3 rotolini non dovranno toccarsi all’interno della teglia, si toccheranno lievitando successivamente. Una volta data la forma ad ogni pezzo di impasto fare lievitare in forno spento con luce accesa per 3/4 ore o fino a quando le 3 cupole avranno raggiunto il bordo della teglia.

Cuocere in forno statico a 180 gradi per 30/40 minuti; se dopo 20 minuti è già molto brunito coprire con un foglio di carta stagnola per i successivi 10 minuti di cottura.

Pane con lievito madre

INGREDIENTI:

  • 115g lievitino (ricetta qui)
  • 400g farina w400
  • 30g olio evo
  • 300ml acqua
  • 10g sale
  • farina di riso q.b
  • semola di grano duro q.b.

PROCEDIMENTO:

Mettere il lievitino, la farina e l’acqua nell’impastatrice e impastare con il gancio. Quando inizia a formarsi l’impasto unire l’olio e continuare a impastare a media velocità. Quando saranno passati 3/4 minuti e si sarà formata la palla di impasto e sarà liscia e omogenea unire il sale e impastare ancora un paio di minuti.

Versare il composto su un piano leggermente infarinato e praticare le classiche pieghe a 3, poi girare l’impasto di 90 gradi e praticarne altre 3 richiudendo le pieghe laterali sotto all’impasto pirlandolo. Adagiare l’impasto in un contenitore di plastica con chiusura ermetica precedentemente unto e far lievitare in forno spento ma con luce accesa per 1 ora. Dopo un ora praticare altre 3 pieghe girandolo poi di 90 gradi e praticarne altre 3 pirlando i lati dell’impasto sotto al panetto.

Far lievitare ancora in forno spento ma con luce accesa sempre nel contenitore di plastica con coperchio per 3/4 ore. Una volta raddoppiato il volume dell’impasto dare la forma alle pagnotte.

Disporre l’impasto su un piano infarinato e dividerlo a metà, pesandolo. Praticare nuovamente due giri di pieghe a 3 per ogni panetto e disporli nei cestini rivestiti di un telino spolverato abbondantemente di farina di riso e semola di grano duro. La cupola del pane dovrà adagiarsi sul cestino e nella parte a vista vedremo la parte inferiore che chiuderemo schiacciando bene tra loro i lembi di impasto che abbiamo pirlato precedentemente. Spolverare anche la superficie dell’impasto a vista e richiudere i lembi del telino sopra di esso. Mettere i due cestini in frigorifero per 18/20 ore.

Accendere il forno a 250 gradi in modalità statico e mettere fin da subito la pentola in ghisa col coperchio a scaldarsi al suo interno. Quando il forno sarà caldo prendere dal frigo una pagnotta, rovesciarla delicatamente su un foglio di carta forno, incidere la superficie con una lametta, prendere la pentola in ghisa dal forno e disporre il pane delicatamente all’interno della pentola. Chiudere con il coperchio e cuocere a 250 gradi per 20 minuti. Trascorso questo tempo togliere il coperchio e concludere la cottura senza per altri 10 minuti.

Procedere nello stesso modo con la seconda pagnotta, lasciandola in frigo fino al momento della cottura.

Far raffreddare il pane su una gratella prima di tagliarlo e gustarlo.