Gnocchi alla romana vegan

INGREDIENTI:

  • 1lt latte di soia senza zucchero
  • 250g farina di semola di grano duro rimacinata
  • 40g formaggio grattugiato vegano (o lievito alimentare) +30g per la superficie
  • olio evo q.b. (o burro vegetale)
  • sale, pepe, noce moscata q.b.

PROCEDIMENTO:

Scaldare il latte in una pentola capiente e quando sta per raggiungere il bollore aggiungere un cucchiaino raso di sale, noce moscata e versare la farina mescolando con una frusta per non fare formare grumi finchè si addensa. Cuocere un paio di minuti, quindi togliere la pentola dal fuoco, aggiungere il formaggio grattugiato e 20g di olio circa mescolando bene il tutto.

Bagnare un foglio di carta forno rettangolare e strizzarlo bene, adagiare il composto al centro del foglio e stenderlo su tutto il rettangolo di carta con una spatola di silicone cercando di dargli uno spessore di almeno 1cm. Tagliare tanti dischi di impasto con un taglia biscotti rotondo, o una tazzina, del diametro di 4cm circa disponendoli leggermente sovrapposti in una pirofila precedentemente unta con olio evo. Inumidire le mani e impastare gli scarti di composto ritagliato schiacciando poi delicatamente con le dita dandogli lo spessore adatto e ritagliare nuovamente altri dischi.

Una volta disposti gli gnocchi decorare la superficie con altro formaggio grattugiato, olio evo, noce moscata e pepe; infornare a 220 gradi in forno statico per 30 minuti circa o fino a quando si formerà la crosticina in superficie, se serve a fine cottura mettere qualche minuto il forno in funzione grill. Servire ben caldi e gustare.

Possono essere prepararti in precedenza anche il giorno prima e conservati in frigo fino al momento di cuocerli in forno oppure sono ottimi anche riscaldati il giorno dopo, se dovessero avanzare.

Caprino di anacardi

INGREDIENTI:

  • 200g anacardi al naturale
  • 50g acqua
  • 25g succo di limone
  • 1 cucchiaino raso di sale

PROCEDIMENTO:

Mettere gli anacardi nel bicchiere del minipimer a mollo in abbondante acqua per 12 ore, meglio la sera prima per il giorno dopo. Se non avete tutto questo tempo potete usare acqua bollente e attendere almeno 30 minuti.

Scolare gli anacardi, aggiungere l’acqua, il succo di limone, il sale e frullare con il frullatore ad immersione con pazienza, a più riprese, ripulendo i bordi se serve, fino a formare una crema molto densa e liscia. Ci vorranno circa 3/4 minuti. A questo punto il formaggio è pronto per essere usato come condimento per una pasta o degli gnocchi, per essere spalmato su una fetta di pane o per essere conservato in frigo a disposizione delle vostre ricette.

Per ottenere, invece, il caprino che vedete in foto, mettere il formaggio in frigo per almeno 3 ore in modo che diventi freddo, tagliare e stendere su un piano un foglio di pellicola trasparente pulito e adagiarvi al centro due cucchiai di formaggio. Con i lembi della pellicola arrotolare con le mani il composto dandogli la classica forma del caprino e, una volta ottenuta la forma desiderata far rotolare il formaggio sul piatto scelto e decorare con pepe, erba cipollina e un filo di olio o con le spezie che preferite. In questo modo è perfetto per essere servito da accompagnare a verdure crude o un secondo leggero, come polpette o una farinata (ricetta qui) abbinato a un buon pane su cui spalmare il caprino.

Questo è in assoluto il formaggio più versatile che potete avere nel vostro frigo. E’ perfetto per creare una “scacio e pepe” vegana mantecando la pasta con questo formaggio, abbondante pepe e qualche mestolo di acqua di cottura, o per mantecare un risotto, oppure per arricchire delle polpette che saranno indimenticabili.

Si conserva in frigo in un contenitore ermetico per 4/5 giorni e potete aromatizzarlo con tutto ciò che vi piace. Sbizzarritevi!

Panettone gastronomico

INGREDIENTI (per un panettone da 400g circa):

  • 40g lievitino (ricetta qui)
  • 200g farina Manitoba
  • 150g latte soia senza zucchero
  • 20g burro di soia (o altro burro vegetale)
  • 10g olio di semi di girasole
  • 10g zucchero
  • 7g sale

PROCEDIMENTO:

Mettere lievitino, zucchero e farina nel recipiente della planetaria e impastare con il gancio versando a filo e poco per volta il latte di soia tiepido. Quando si sarà formato un impasto sciogliere a bagnomaria, o nel microonde, il burro e versarlo nel recipiente. Impastare prima a velocità bassa e poi aumentare fino a media velocità per far assorbire completamente il burro (ci vorranno almeno 5 minuti). Una volta incorporato il burro unire l’olio e procedere nello stesso modo per farlo assorbire all’impasto, ovvero prima a velocità ridotto per poi aumentare. Quando il composto si staccherà dalle pareti impastando aggiungere il sale e impastare ancora per 2/3 minuti a media velocità.

L’impasto deve risultare incordato ovvero deve staccarsi completamente dalle pareti del recipiente della planetaria e dovete sentire una pressione che lo tira dalla parte opposta quando cercate di staccare l’impasto dalla ciotola.

Versare il composto su un piano da lavoro imburrato, o leggermente infarinato, e praticare qualche giro di pieghe a schiaffo cercando di formare una cupola densa e soda che pirleremo e adageremo in un recipiente con coperchio unto in precedenza. Mettere il contenitore in lievitatore a 26 gradi per 12 ore circa, o fino al raddoppio o, in alternativa in forno spento ma con luce accesa per 8/10 ore circa. Io lo impasto la sera prima di andare a dormire e lo lascio lievitare tutta la notte.

Trascorso questo tempo, il mattino seguente, versare l’impasto lievitato sul piano da lavoro e praticare due giri di pieghe a 3 formando una cupola densa e soda pirlando l’impasto, dopodichè adagiare il panetto nella teglia o nel pirottino. Io ho utilizzato una teglia antiaderente per panettone da 500g con anello rimovibile quindi ho unto la teglia con un filo di burro e l’ho rivestita di carta forno sui lati e sul fondo, ma se preferite potete utilizzare un pirottino di carta per panettone da 500g.

Mettere il panettone gastronomico a lievitare nuovamente in lievitatore a 28 gradi, o in forno spento ma con luce accesa, per 8 ore circa o fino a quando la cupola avrà raggiunto il bordo della teglia superandola leggermente.

Cuocere a 160 gradi in forno ventilato per 20 minuti circa, dopodichè coprire il panettone con un foglio di carta alluminio e continuare la cottura per altri 30 minuti circa o se possedete un termometri per alimenti fino a quando il cuore della veneziana misura 98 gradi.

Sfornare, togliere dalla teglia ,se avete scelto quest’ultima, rimuovere la carta forno e lasciare raffreddare completamente su una gratella; se avete usato un pirottino appoggiare semplicemente il panettone sulla gratella. Lasciare raffreddare completamente, ci vorranno almeno 8 ore e poi conservare in un sacchetto per alimenti di plastica chiuso ermeticamente con una molletta togliendo l’aria all’interno prima di chiuderlo.

Vi consiglio di gustarlo almeno 24 ore dopo averlo preparato, in questo modo il panettone gastronomico sarà perfetto in consistenza, facile da tagliare e farcire.

Tagliare almeno 9 dischi di panettone ne troppo sottili, ne troppo spesse, mezzo centimetro l’una circa, utilizzando un coltello dentellato per pane. Disporre lo strato più in basso appoggiato su un piatto, farcire e coprire la farcia con un altro disco di pane. Adagiare sopra il disco farcito un altro disco di pane, farcire e coprire con un altra fetta di panettone. Procedere in questo modo fino a esaurimento degli stati di panettone gastronomico. La cupola del panettone serve come guarnizione, di solito non si usa per farcire, quindi avrete 4 strati farciti e un cappello di decorazione.

In foto vedete 4 strati di farcitura partendo dal basso in questo ordine:

  • Salume vegano, formaggio spalmabile (ricetta qui) e maionese (ricetta qui)
  • Pesto (ricetta qui) e pomodorini tagliati a fettine sottili
  • Formaggio spalmabile (ricetta qui) con erba cipollina al suo interno e carciofi alla romana sottolio tagliati a fette
  • Hummus (ricetta qui) e pomodori secchi reidratati e tagliati a pezzetti.

Queste sono solo alcune idee che mi sento di consigliarvi, ma potete farcirlo in altri mille modi: con insalata russa (ricetta qui), seitan stonnato (ricetta qui), crema di zucca, asparagi e formaggio spalmabile, verdure saltate in padella o babaganush. Basterà solo dar sfogo alla vostra fantasia.

Una volta farcito, togliete la cupola e tagliate prima a metà, facendo attenzione a non rompere il pane e a non far fuoriuscire il ripieno e poi tagliate ancora formando 4 spicchi per ogni farcitura, posizionando solo dopo questo passaggio il cappello di pane, che avevamo accantonato, sulla sommità del panettone. In questo modo ognuno potrà servirsi del gusto che preferisce e l’effetto scenografico sarà davvero originale.

Si conserva previa farcitura per 2 settimane in un sacchetto ermetico per alimenti oppure una volta farcito in frigorifero per 2 giorni circa in um contenitore ermetico.

Ricotta di soia

INGREDIENTI:

  • 1lt latte di soia senza zucchero
  • 30ml succo di limone
  • sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Versare il latte in una capente pentola e portarlo a bollore. Appena bolle spegnere il fuoco, versare il succo di limone e girare con un mestolo. Vedrai cagliare il latte e formarsi tanti pezzettini in superficie. Lasciare riposare 10 minuti e poi versare il composto in una garza adagiata su un colino a maglie strette appoggiato su di una ciotola. Lasciare colare il siero completamente e far raffreddare la ricotta.

Aggiungere sale e pepe a piacere o le spezie che più vi piacciono e girare bene con un cucchiaio.

A questo punto potete scegliere se conservare la ricotta cosi’ morbida in un contenitore ermetico per 3/4 giorni in frigorifero o renderla più soda come ho fatto io.

Adagiare la ricotta con tutta la garza in un compattatore per tofu o in una fuscella per formaggio, chiudere la garza superiore sulla ricotta e adagiare sopra un peso che può essere una tazza, o un vaso di vetro tipo quello delle verdure sott’olio. Riporre il tutto in frigo per 12 ore e gustare la ricotta per condire primi piatti oppure per guarnire insalate o per riempire ravioli. Dai sfogo alla tua fantasia!

Si conserva in un contenitore ermetico per 3/4 giorni.

Pizzoccheri vegan

INGREDIENTI:

  • 500g pizzoccheri freschi o secchi
  • 4 patate medie
  • 2 cespi di coste
  • 200g formaggio affumicato vegano tagliato a dadini
  • 200g formaggio di anacardi
  • 100g panna vegetale
  • sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Pelare le patate e tagliarle a cubetti piccoli. Lavare le coste, privarle del centro duro e bianco e tagliare sottile la parte verde. Mettere patate e coste in una pentola molto capiente, con bordi alti, riempirla di acqua e salare. Portare a bollore su fuoco medio e far cuocere per circa mezz’ora o fino a quando le patate saranno cotte ma non spappolate.

Versare i pizzoccheri nell’acqua insieme alle verdure e cuocere circa 15 minuti. Intanto preparare una ciotola mettendo sul fondo metà del formaggio che useremo per condire.

Quando i pizzoccheri saranno pronti con una schiumarola scolare poco per volta la pasta, insieme a patate e coste, e adagiarla sul formaggio fino a circa metà della quantità che avremo cotto. A questo punto condire con il restante formaggio e scolare il resto della pasta con uno scola pasta tenendo però da parte un po di acqua di cottura. Versare la pasta nella ciotola e iniziare a girare aggiungendo la panna vegetale e l’acqua di cottura se necessaria. Considerate che si asciugheranno molto velocemente, quindi è meglio farli un po’ più cremosi.

Impiattare, spolverare la superficie con del pepe macinato fresco e gustare!

Lasagna al ragù di seitan

INGREDIENTI:

  • 650g pasta fresca (ricetta qui)
  • 300g seitan (ricetta qui)
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • olio extra vergine di oliva
  • 200g salsa di pomodoro
  • 200g polpa di pomodoro
  • la punta di un cucchiaino di zucchero
  • sale e pepe q.b.
  • 300g besciamella (ricetta qui)
  • formaggio a fette affumicato vegano
  • formaggio grattugiato vegano

PROCEDIMENTO:

Iniziare preparando il ragù; tagliare a cubetti il seitan e metterlo in un recipiente del mixer. Frullare fino a ottenere un composto macinato e lasciare da parte. Ora tagliare a cubetti carota e cipolla e mettere il tutto in una pentola dai bordi alti con un filo d’olio. Soffriggere a fuoco basso e con coperchio fino a doratura delle verdure. Unire la salsa di pomodoro, la polpa di pomodoro, il sale, il pepe, lo zucchero e il seitan tritato. Cuocere a fuoco bassissimo per almeno un ora.

Stendere la pasta fresca con la nonna papera il più sottile possibile. Nella pentola del ragù unire la besciamella e mescolare bene. Iniziare a stratificare la lasagna. In una teglia abbastanza grande a contenere una lasagna per 4/6 persone, mettere un cucchiaio di farcia sul fondo, coprire la pirofila di sfoglie di pasta e successivamente ricoprire la pasta di ragù. Mettere due fette di formaggio affumicato a pezzetti e una spolverata di formaggio grattugiato. Continuare così fino al termine degli ingredienti. Io di solito faccio dai 4 ai 6 strati, dipende come piace a voi. Cuocere a 190 gradi in forno ventilato per 40 minuti.

Pizza

INGREDIENTI:

  • 300g lievitino (ricetta qui)
  • 250g farina w250
  • 40g olio extra vergine d’oliva
  • 20g sale
  • latte di soia q.b
  • la punta di un cucchiaino di zucchero
  • 500g polpa di pomodoro
  • formaggio grattugiato vegano
  • origano secco

PROCEDIMENTO:

Mettere nell’impastatrice il lievitino, il sale, la farina, l’olio e una punta di cucchiaino di zucchero. Impastare con il gancio versando a filo e poco per volta il latte tiepido. Dovremo ottenere un composto liscio, morbido e leggermente appiccicoso. Una volta ottenuto il composto possiamo scegliere se dividere il panetto in 3 e stendere 3 pizze rotonde oppure una teglia di pizza alta in stile pizza al taglio. Condire la pizza con polpa di pomodoro, formaggio grattugiato vegano e origano secco.

Riscaldare il forno a 250 gradi in modalità ventilato e cuocere la pizza a meta’ altezza del forno per 20 minuti circa o fino a quando il formaggio si sarà sciolto completamente e i bordi saranno dorati. È ottima anche mangiata i giorni seguenti oppure congelata e riscaldata per 10 minuti in forno a 190 gradi.