Polpette di melanzane

INGREDIENTI:

  • 2 melanzane medie
  • 100g farina di ceci
  • un mazzetto di basilico fresco
  • 1/2 cucchiaino di aglio in polvere (facoltativo)
  • 50g pangrattato
  • 2 fette di pane in cassetta (ricetta qui)
  • 10g amido di mais
  • sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Disporre le melanzane su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere in forno ventilato a 200° per 40/50 minuti. Lasciare raffreddare le melanzane, quindi privarle della buccia e del picciolo. Questo passaggio potete farlo il giorno prima e conservare la verdura in frigorifero in un contenitore ermetico.

Frullare le melanzane con il basilico, aglio, sale, pepe e le due fette di pane in cassetta. Versare il composto in una ciotola e aggiungere la farina di ceci, l’amido di mais e il pangrattato mescolando bene con un cucchiaio. Il composto vi sembrerà troppo morbido ma dopo il riposo di 2 ore in frigo sarà della consistenza perfetta per creare le polpette.

Prendere il composto dal frigo, formare le polpette della dimensione che preferite e cuocerle in padella con un filo di olio girandole spesso finchè saranno belle dorate( oppure in forno ventilato a 200° per 20/30 minuti).

Servire calde con patate al forno, insalata o verdure grigliate. Sono perfette per essere intinte in una salsina allo yogurt (ricetta qui) o in una semplice maionese (ricetta qui).

Preparatele per una cena leggera, per un aperitivo con gli amici o semplicemente per stupire i vostri ospiti.

Si conservano in un contenitore ermetico in frigorifero per 3/4 giorni e vi consiglio di provarle anche tuffate nel sugo di pomodoro per condire degli spaghetti. Gli spaghetti alle polpette più buoni della vostra vita!

Risotto ai peperoni

INGREDIENTI (per 3/4persone):

  • 330g riso Roma
  • 2lt brodo vegetale
  • 2 peperoni gialli (o rossi se preferite)
  • 1 cipollotto (o uno scalogno)
  • caprino di anacardi q.b. (ricetta qui)
  • prezzemolo, sale e pepe q.b.
  • olio evo q.b.

PROCEDIMENTO:

Adagiare i peperoni interi su una teglia rivestita di carta forno e cuocere a 200° in modalità ventilato per 30/40 minuti, fino a quando la pelle diventerà scura. Una volta cotti trasferire i peperoni in un sacchetto di carta, tipo quello del pane, e a sua volta in un sacchetto di plastica chiudendo bene. In questo modo all’interno del sacchetto si formerà vapore e farà staccare più facilmente la pelle dai peperoni.

Lasciare i peperoni a raffreddare nel sacchetto per almeno 30 minuti e intanto preparare 3lt di acqua in una casserruola dai bordi alti insieme ad avanzi di verdure, come la buccia delle carote, l’eccesso del cipollotto, le estremità delle zucchine o la verdura che disponete. Aggiungere una presa di sale e cuocere per circa 30 minuti, quindi eliminare le verdure e passare a pulire i peperoni.

Aprire i sacchetti e privare della buccia, dei semi e del picciolo i peperoni ricavando delle falde pulite e lisce. Mettere i peperoni puliti in un bicchiere del minipimer, o nel frullatore, e condire con un cucchiaio di olio e una presa di sale. Frullare fino a ottenere una crema densa e lasciare da parte.

Tagliare il cipollotto finemente e cuocerlo in una pentola antiaderente con un cucchiaio di olio evo e un cucchiaio di acqua a fiamma medio-bassa. Quando sarà diventato morbido aggiungere il riso, tostare per 3 minuti circa, o fino a quando prendendone un chicco tra due dita scotterà da non riuscire a tenerlo. Aggiungere la crema di peperone e due mestoli di brodo e, da questo momento, contare 20 minuti di cottura.

Cuocere come un classico risotto aggiungendo 2 mestoli di brodo per volta, aspettare che il riso lo assorba e proseguire aggiungendone altri 2. Procedere in questo modo per 20 minuti circa, meglio assaggiarlo per ottenere la cottura che preferite. Quando sarà cotto spegnere il fuoco, aggiungere 1 o 2 cucchiai di caprino di anacardi, mescolare bene e lasciare riposare un paio di minuti.

Servire caldo guarnendo la superficie con del prezzemolo fresco tritato, pepe, un filo di olio evo e una quenelle di caprino.

Si conserva in frigorifero per 2/3 giorni in un contenitore ermetico e può essere trasformato in polpette, frullandone metà, o in un ottimo riso al salto. Buon appetito!

Fideuà vegan

INGREDIENTI:

  • 2 lt brodo vegetale (circa)
  • 300g pasta gramiglia (o spaghetti spezzati)
  • 1 cipollotto (o mezza cipolla)
  • mezza melanzana
  • 1 zucchina
  • mezzo peperone rosso
  • mezzo peperone giallo
  • 125g fagioli rossi precotti (peso da scolati)
  • 1 bustina zafferano
  • basilico q.b. (o erba cipollina)
  • olio evo q.b.
  • sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Scaldare una wok (o una padella antiaderente), con un cucchiaio di olio evo. Tagliare a rondelle sottili il cipollotto e saltarlo nella wok con il coperchio fino a quando sarà morbido e dorato. Intanto tagliare a cubetti piccoli la melanzana, i peperoni e la zucchina mettendoli da parte in ciotole separate.

Con gli scarti delle verdure preparare il brodo mettendoli in una pentola capiente insieme a 2,5lt di acqua e una presa di sale grosso. Mettere sul fuoco vivace e lasciate bollire per il tempo che servirà alla cottura delle verdure nella wok (circa 20 minuti).

Quando il cipollotto sarà dorato aggiungere la melanzana, saltare e coprire con il coperchio. Dopo 5 minuti aggiungere i peperoni, saltare e coprire con il coperchio. Dopo altri 5 minuti aggiungere la zucchina, saltare e lasciate cuocere per altri 5 minuti senza coperchio.

Aggiungere la pasta, i fagioli scolati e coprire con il brodo come se fosse un risotto. Ci vorrà circa il doppio del tempo di cottura indicato sulla confezione.
Lasciare asciugare il brodo e poi aggiungerlo fino a quando la pasta sarà cotta. Vi consiglio di assaggiarla per verificare la cottura; deve essere ben cotta, non troppo al dente. Un paio di minuti prima della fine della cottura aggiungere lo zafferano con un mestolo di brodo, girare bene con un cucchiaio di legno e finire la cottura.

La mia pasta dava 10 minuti di cottura e ha cotto 20 minuti circa.

Impiantare con una foglia di basilico, un filo di olio e una macinata di pepe nero fresco.

Potete servirla così, cremosa oppure versarla in una pirofila da forno e metterla in forno con modalità grill per 5/10 minuti. In questo modo si formerà una crosticina deliziosa simile alla paella.

Pasta e ceci

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 250g ceci secchi
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • 3lt acqua
  • scarti di verdure da precedenti preparazioni (bucce di carote, barba dei finocchi, il primo strato bianco esterno della cipolla, ecc.)
  • 2 scalogni
  • 300g pasta tipo ditalini
  • rosmarino essiccato (o fresco) q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Mettere i ceci in ammollo la sera prima e la mattina dopo cuocere in pentola a pressione insieme al bicarbonato per 20 minuti circa. (Se non avete tempo usate due confezioni di ceci già cotti e saltate questo passaggio.) Mentre i ceci cuociono preparare il brodo mettendo gli scarti delle verdure nell’acqua, insieme a un cucchiaino di sale, e portare a bollore per almeno 30 minuti.

In una capiente pentola dai bordi alti scaldare 2 cucchiai di olio e rosolare a fiamma bassa lo scalogno, precedentemente tagliato finemente, fino a quando sarà dorato; aggiungere metà dei ceci cotti e lasciare insaporire un paio di minuti. Coprire i ceci con il brodo caldo e lasciare sobbollire per 10 minuti; intanto privare i restanti ceci della pellicina esterna e metterli da parte. (potete saltare quest’ultimo passaggio se non avete tempo o voglia ma secondo me è importante farlo per una consistenza piacevole al momento di gustare il piatto)

Trascorsi i 10 minuti frullare i ceci con il brodo e lo scalogno con un frullatore ad immersione creando una sorta di cremina. Rimettere sul fuoco e aggiungere i ceci privati della buccia, il rosmarino, il pepe, il sale se serve e infine il restante brodo. Aspettare che la zuppa arrivi a bollore e aggiungere la pasta; potrebbero volerci un paio di minuti in più di cottura rispetto a quello segnato sulla confezione della pasta, e potrebbe servire qualche mestolo di brodo in più per una zuppa più umida. Le dosi che ho scritto io sono per una zuppa abbastanza densa.

Attendere che la pasta sia cotta e spegnere il fuoco, lasciare riposare 5 minuti e poi servire con un filo di olio evo a crudo su ogni piatto e una macinata di pepe nero.

Si conserva in un contenitore ermetico per 3/4 giorni in frigorifero e nei giorni successivi, se è possibile è ancora più buona. Consiglio solo di aggiungere un cucchiaio o due di brodo, o acqua, prima di riscaldarla.

Gnocchi alla romana vegan

INGREDIENTI:

  • 1lt latte di soia senza zucchero
  • 250g farina di semola di grano duro rimacinata
  • 40g formaggio grattugiato vegano (o lievito alimentare) +30g per la superficie
  • olio evo q.b. (o burro vegetale)
  • sale, pepe, noce moscata q.b.

PROCEDIMENTO:

Scaldare il latte in una pentola capiente e quando sta per raggiungere il bollore aggiungere un cucchiaino raso di sale, noce moscata e versare la farina mescolando con una frusta per non fare formare grumi finchè si addensa. Cuocere un paio di minuti, quindi togliere la pentola dal fuoco, aggiungere il formaggio grattugiato e 20g di olio circa mescolando bene il tutto.

Bagnare un foglio di carta forno rettangolare e strizzarlo bene, adagiare il composto al centro del foglio e stenderlo su tutto il rettangolo di carta con una spatola di silicone cercando di dargli uno spessore di almeno 1cm. Tagliare tanti dischi di impasto con un taglia biscotti rotondo, o una tazzina, del diametro di 4cm circa disponendoli leggermente sovrapposti in una pirofila precedentemente unta con olio evo. Inumidire le mani e impastare gli scarti di composto ritagliato schiacciando poi delicatamente con le dita dandogli lo spessore adatto e ritagliare nuovamente altri dischi.

Una volta disposti gli gnocchi decorare la superficie con altro formaggio grattugiato, olio evo, noce moscata e pepe; infornare a 220 gradi in forno statico per 30 minuti circa o fino a quando si formerà la crosticina in superficie, se serve a fine cottura mettere qualche minuto il forno in funzione grill. Servire ben caldi e gustare.

Possono essere prepararti in precedenza anche il giorno prima e conservati in frigo fino al momento di cuocerli in forno oppure sono ottimi anche riscaldati il giorno dopo, se dovessero avanzare.

Gnocchi di castagne

INGREDIENTI:

  • 900g patate a pasta gialla pesate da crude
  • 140g farina di castagne
  • 140g farina 0
  • 200g caprino di anacardi (ricetta qui)
  • olio evo, sale, pepe e erba cipollina q.b.

PROCEDIMENTO:

Sbucciare le patate, tagliarle a pezzi e cuocerle in acqua salata fino a quando saranno morbide, circa 30 minuti. Scolarle e schiacciarle con uno schiaccia patate o una forchetta in un contenitore capiente. Aspettare che si intiepidiscano leggermente e aggiungere le farine. Impastare prima con una forchetta e poi con le mani creando un impasto sodo e non appiccicoso. Creare tante palline di impasto prendendone una piccola porzione e facendola rotolare sui palmi delle mani. Se vi sembra un lavoro troppo lungo potete creare dei salsicciotti lunghi di impasto e tagliarli con un coltello. Rotolare gli gnocchi ottenuti nella farina e adagiarli su una teglia, spolverata di farina, e procedere in questo modo fino al termine dell’impasto.

Prendere una padella e mettere il caprino al suo interno. Scaldare una capiente pentola di acqua e portare a bollore, salare e tuffare gli gnocchi nell’acqua. Aspettare che gli gnocchi vengano a galla e intanto mettere un paio di mestoli di acqua di cottura nella padella con il formaggio, accendendo la fiamma bassa, scaldandolo. Si formerà una cremina liscia e abbastanza densa e una volta ottenuta la consistenza giusta spegnere il fuoco.

Man mano che gli gnocchi verranno a galla scolarli con una schiumarola e versarli nel sugo di anacardi girando delicatamente con un cucchiaio di legno. Quando tutti gli gnocchi saranno nel sugo, se occorre, aggiungere un mestolo di acqua di cottura per creare la consistenza perfetta alla crema di formaggio e impiattare. Decorare ogni piatto con una spolverata di pepe, se vi piace, un filo di olio evo e erba cipollina.

Vi consiglio di farli e consumarli freschi ma sono ottimi anche riscaldati nei giorni seguenti. Potete congelarli da crudi mettendoli su un vassoio ben distanziati e una volta congelati riporli in un sacchetto per gelo; si conservano in freezer per 3 mesi circa.

Il condimento che vi ho proposto è solo un’idea; potete condirli con una crema di zucca o con un sugo ai funghi o con una crema di porri. E’ un primo piatto davvero originale che si sposa bene con i sapori dell’autunno quindi non limitate la vostra voglia di sperimentare.

Pesto vegan

INGREDIENTI PER 2/3 VASETTI:

  • 300g basilico
  • 40g pinoli
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Riempire il bicchiere del minipimer di basilico schiacciando bene per metterne il più possibile. Mettere i pinoli, 5 cucchiai di olio evo buono, un bel pizzico abbondante di sale e abbondante pepe. Frullare con il minipimer fino a ottenere un pesto cremoso e di un bel verde lucente (frullare il minimo indispensabile. Se il basilico si scalda diventerà marroncino. Buono lo stesso ma poco carino esteticamente). Mettere il pesto nei vasetti di vetro picchiando leggermente sul piano di lavoro per togliere l’aria, pulire bene i bordi del vaso non ricoperti di pesto con un pezzettino di carta da cucina e ricoprire completamente di olio. Chiudere bene con il tappo ermetico e riporre in frigo.

Ogni volta che userete un po’ di pesto pulire bene i bordi interni del vasetto con carta da cucina e ricoprire ancora di olio. Sembra molto olio, ma in realtà non ne verrà sprecata neanche una goccia perché servirà per condire i vostri piatti.

Si conserva in frigo fino a un anno.

Tortellini di barbabietola ripieni di patate, salvia e rosmarino

INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE:

  • 400g farina senatore cappelli
  • 100ml estratto di barbabietola
  • 150ml acqua
  • 3 patate medie
  • Salvia
  • Rosmarino
  • Sale e pepe q.b.
  • Panna di riso (o quella che preferite)
  • olio evo q.b.
  • semola q.b.

PROCEDIMENTO:

Far bollire 3 patate medie in abbondante acqua salata e una volta cotte lasciare intiepidire e schiacciare con una forchetta creando un impasto denso e asciutto. Aggiungere rosmarino, salvia (io li ho usati essiccati ma vanno bene anche freschi tagliati molto finemente), sale e pepe. Amalgamare bene il tutto e mettere da parte.

Mettere farina, estratto di barbabietola, acqua e un pizzico di sale in una ciotola e impastare pazientemente con le mani, o con il gancio dell’impastatrice, fino ad ottenere un impasto uniforme e liscio. Fare riposare l’impasto in frigo per 1 ora. Prendere il composto e con l’aiuto di una nonna papera stendere la pasta in tante strisce lunghe e sottili ma non troppo; io l’ho tirata fino al numero 4 dell’accessorio dell’impastatrice. Ogni volta che stendete la pasta diminuendo lo spessore della nonna papera, rivestite abbondantemente la striscia di impasto di semola per evitare che si stracci o si rompa nella stesura. Disponete tutte le strisce di pasta fresca ottenute su una spianatoia rivestita di semola di grano duro, o senatore capelli, e procedete a creare tanti cerchi con un coppa pasta grande quanto il diametro di una tazzina da caffè. Rimpastare gli scarti di pasta, stenderli ancora con la nonna papera e ricreare altri cerchi che diventeranno tortellini.

Su ogni disco di pasta posizionare al centro una piccola pallina di ripieno alle patate. Bagnare i lembi più esterni di una metà del cerchio, schiacciare il lembo opposto sul lembo inumidito creando così una mezzaluna. A questo punto prendere i lembi più esterni del raviolo tra pollice e indice e schiacciare tra loro le due estremità che ora si toccheranno. (trovate un video nella mia pagina instagram dove vi mostro questo passaggio).

Procedere in questo modo per ogni disco di pasta e disporre i tortellini ottenuti su un vassoio, meglio se di carta, rivestito di semola. Potete mangiarli il giorno stesso come ho fatto io oppure congelarli sul vassoio ben distanziati e successivamente, una volta congelati, versarli in un sacchetto per gelo e conservarli in freezer per 3/6 mesi.

In entrambi i casi la cottura sarà la medesima. Scaldare una capiente pentola piena di acqua salata, versarvi i tortellini, freschi o congelati, cuocere per 2/3 minuti (dipende dallo spessore della pasta, assaggiateli) e condire a piacere. In foto li vedete conditi con panna di riso, olio evo e pepe nero, ma sono ottimi anche con ragù di verdure o con un ragù di seitan.

Per le dosi a persona io conto circa 30/40 tortellini a testa, ma dipende anche da quanta fame avete. Vi consiglio di farne in grandi quantità perchè sono davvero squisiti!

Gnocchi di carote

INGREDIENTI:

  • 2 patate medie
  • 6 carote medie
  • 250g farina
  • sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO:

Sbucciare le carote e le patate e cuocerle in abbondante acqua salta per 30 minuti o fino a quando i rebbi di una forchetta entreranno comodamente all’interno degli ortaggi. Scolare e schiacciare con una forchetta o con uno schiaccia patate. Lasciare intiepidire poi aggiungere la farina. Il peso da cotto delle verdure deve essere circa 650g quindi la farina che vi servirà potrebbe essere qualche grammo in più o in meno, per questo unitela piano piano.

Quando avrete formato il composto creare con le mani dei salsicciotti di impasto e tagliare gli gnocchi della dimensione che preferite. Ricoprirli di farina e adagiarli su una teglia da forno anch’essa ricoperta di farina. Procedere in questo modo fino a esaurimento dell’impasto.

Cuocere in abbondante acqua salata e condire a piacere. A me piacciono con ragù di verdure o semplicemente con olio e salvia. Buon appetito!

Paella vegan

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 1 cipolla rossa
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 1 melanzana
  • 2 zucchine
  • 100g piselli surgelati
  • 100g ceci lessati
  • 100g fagioli borlotti lessati
  • 1 panetto di tofu affumicato (facoltativo)
  • 350g riso roma
  • 2 bustine zafferano
  • 1,5lt brodo vegetale
  • sale e pepe q.b.
  • olio evo q.b.

PROCEDIMENTO:

Tagliare la cipolla e le verdure a cubetti più o meno della stessa dimensione. Preparare il brodo vegetale immergendo gli scarti della verdure in due 2 litri di acqua salata e portare il tutto a bollore per 30 minuti. A questo punto togliere gli scarti di verdura e versare all’interno i piselli. Lasciare bollire per 10 minuti e spegnere il fuoco.

Saltare nella wok la cipolla con un filo di olio a fuoco medio/alto. Quando sarà dorata aggiungere peperoni, zucchine e melanzane, saltandoli per 20 minuti circa o fino a quando saranno cotti ma non spappolati. Spegnere il fuoco, salare, pepare e versare le verdure in piatto a raffreddarsi. Nella stessa wok saltare a fiamma medio/alta il tofu precedentemente tagliato a cubetti senza aggiungere grassi. Quando si sarà formata una crosticina su tutti i lati versarlo in un piatto e lasciare raffreddare.

Riscaldare la stessa wok a fiamma media con due cucchiai di olio evo. Quando l’olio sarà caldo versare il riso e tostarlo fino a quando prendendo un chicco non riuscirete a tenerlo tra le mani perchè troppo caldo. A questo punto unire due o tre mestoli di brodo e tutti i piselli contenuti in esso, mescolare bene con un cucchiaio di legno e lasciare che il brodo si assorba completamente prima di metterne dell’altro. Dopo 5 minuti dall’inizio della cottura con il brodo, aggiungere i ceci (a me piace togliere precedentemente la buccia che li ricopre ma vedete voi in base al vostro gusto) e 2 mestoli di brodo. Lasciare assorbire il liquido, dopodichè aggiungere le verdure con altri due mestoli di brodo e una volta che si sarà asciugato aggiungere i fagioli borlotti con altri due mestoli di liquido. Procedere come un normale risotto, aggiungendo brodo quando serve e aspettando che il riso lo assorba prima di metterne altro.

Stemperare in una tazza un mestolo di brodo caldo con le due bustine di zafferano girando con un cucchiaino per farlo sciogliere. Quando assaggiando il riso mancheranno pochi minuti alla fine della cottura, aggiungere lo zafferano diluito e girare con il mestolo per dare il colore giallo tipico della paella a tutto il riso.

A cottura ultimata, a me sono serviti circa 25 minuti, spegnere il fuoco e lasciare riposare un paio di minuti fino a quando avrà assorbito bene tutto il brodo che avremo messo alla fine e si sarà formata una consistenza pastosa e omogenea.

Impiattare a piacere decorando con i cubetti di tofu, se avete deciso di usarlo, e un filo di olio evo.

Se dovesse avanzare è ottimo anche riscaldato al microonde nei 3 giorni seguenti oppure saltato in padella per un gusto più croccante.

Se non avete un wok andrà benissimo anche una capiente padella antiaderente di buona qualità.